giovedì 30 ottobre 2008

Come cambia il budget dell'istruzione scolastica


Ecco come cambia il budget per il mondo della scuola nel disegno di legge di Bilancio 2009. Il Sole 24 Ore.com è andato a curiosare nei corposi volumi del provvedimento di bilancio, attualmente all'esame della commissione Bilancio di Montecitorio, che viaggia di pari passo con la Finanziaria per il 2009. Nel ddl di bilancio dello scorso anno è stata prevista una nuova articolazione del bilancio di previsione dello Stato che si basa su una classificazione delle risorse finanziarie in missioni di spesa, 34 in tutto, articolate a loro volta in programmi, 163 nel 2009.


La missione «Istruzione scolastica» è divisa in 9 programmi di spesa, con una dotazione di 43.776,6 milioni di euro per il 2009, 42.427,6 milioni nel 2010 e 42.407,5 milioni nel 2011. Nei capitoli rientrano la programmazione e il coordinamento dell'istruzione scolastica, l'istruzione prescolastica, quella primaria, la secondaria di primo grado, quella di secondo grado, l'istruzione post secondaria, quella per adulti, il diritto allo studio (che nel programma comprende anche la condizione studentesca) e le istituzioni scolastiche non statali.

Nella tabella, elaborata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati del Servizio studi della Camera, frutto del confronto tra gli importi assegnati a ogni programma per il 2008 con quelli del triennio successivo, si possono verificare, voce per voce, le riduzioni e gli aumenti rispetto alle previsioni assestate del bilancio 2008, che escludono i tagli derivanti dai Dl 93/08 (Ici) e Dl 112/08 (manovra d'estate).

Le variazioni più consistenti interessano, in particolare, i 4 programmi relativi all'istruzione prescolastica e scolastica e riguardano soprattutto gli stanziamenti per il personale. Al capitolo fanno capo anche le spese per acquisto di beni e servizi che registrano per lo più una riduzione rispetto agli importi del 2008. In relazione alla legge di bilancio dello scorso anno si riscontrano variazioni di segno negativo, per circa 50 milioni di euro, sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, mentre ci sono variazioni positive nel Fondo per le competenze del personale, motivate dall'applicazione del Ccnl del comparto scuola e dagli oneri di retribuzione delle supplenze brevi e per maternità.

La riduzione più consistente (- 519,8 milioni) riguarda l'importo 2011 dell'istruzione secondaria di secondo grado, mentre in termini percentuali sono forti le riduzioni di spesa per il diritto allo studio, le scuole non statali e l'istruzione per gli adulti.

Nicoletta Cottone
www.ilsole24ore.it

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